“Il caso dell’IVA delle ostriche” è stato protagonista di numerosi articoli media, per lo più sarcastici, nell’ultima settimana e soprattutto di post e commenti social altrettanto “pungenti” che hanno messo in evidenza ancora una volta quanto sia poco conosciuta la filiera ittica nazionale ai non addetti al settore e quanto lavoro c’è ancora da fare per realizzare una comunicazione adeguata ed utile a fare meglio comprendere il suo valore in particolare a chi, soprattutto, potrà decretarne in futuro la sopravvivenza, ossia il consumatore finale.
Perché dunque la richiesta di diminuire l’Iva da parte degli ostricoltori non deve farci ridere e perché le istituzioni si stanno interessando al caso ? Per saperne di più vi invitiamo a leggere l’articolo ” Òstrega!!! Non c’è proprio niente da ridere” della nostra Direttrice del periodico Eurofishmarket Valentina Tepedino sul Blog “InforMare per non Abboccare”.