In occasione della tavola rotonda “Strategie, strumenti e azioni per uno sviluppo sostenibile dell’acquacoltura”, organizzata nell’ambito di AquaFarm presso la Sala MASAF, istituzioni, associazioni di categoria ed esperti della filiera ittica si sono confrontati sulle principali sfide e opportunità del comparto, con l’obiettivo di delineare strumenti concreti per sostenere la crescita del settore.
Gli interventi
Ad aprire i lavori è stata Graziella Romito, Direttrice DG Pemac, che ha introdotto il confronto evidenziando il ruolo strategico dell’acquacoltura per la sicurezza alimentare e la necessità di rafforzare politiche e strumenti capaci di accompagnarne uno sviluppo sostenibile e competitivo.
Nel suo intervento, Pier Antonio Salvador, Chair del Working Party on Aquaculture and Fisheries di Copa Cogeca, ha richiamato l’importanza di una visione europea condivisa e di un coordinamento tra politiche comunitarie e realtà produttive, sottolineando la necessità di sostenere gli allevatori attraverso misure strutturali e strumenti di valorizzazione del prodotto.
Federico Pinza, Presidente dell’Associazione Mediterranea Acquacoltori (AMA), ha portato l’attenzione sulle trasformazioni in atto nel settore, evidenziando come i cambiamenti ambientali e biologici stiano influenzando gli equilibri produttivi tradizionali e orientando gli operatori verso nuove specie e modelli di allevamento più resilienti.
Matteo Leonardi, Presidente dell’Associazione Piscicoltori Italiani (API), ha invece approfondito le criticità normative e di mercato che incidono sulla competitività del comparto, tra cui il tema delle concessioni demaniali, la definizione degli spazi marini e la crescente pressione della concorrenza internazionale, elementi che limitano la capacità dell’acquacoltura nazionale di rispondere alla domanda interna.
Nel corso della sessione dedicata all’etichettatura e alla valorizzazione commerciale, Valentina Tepedino, Direttrice di Eurofishmarket, ha evidenziato come una comunicazione scientifica corretta e una maggiore trasparenza verso il consumatore rappresentino strumenti essenziali per aumentare l’accettabilità sociale dell’acquacoltura e valorizzare produzioni italiane di qualità spesso sottostimate dal mercato. La Dott.ssa Tepedino ha anche richiamato l’attenzione sull’importanza di fare sistema tra i produttori e l’esigenza di creare un’identità più definita appunto dell’acquacoltura italiana in generale su parametri oggettivi e misurabili al fine di darle più forza ed autorevolezza sul nostro ed altri mercati.
La tavola rotonda, moderata da Salvatore Benvenuto (MASAF), ha confermato la centralità del dialogo tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca per affrontare le sfide legate a sostenibilità, innovazione e competitività internazionale. In chiusura dei lavori, Graziella Romito ha confermato l’impegno da parte delle istituzioni al rafforzamento di strumenti normativi, politiche di sostegno e strategie di comunicazione per accompagnare l’evoluzione del settore.
La partecipazione di Eurofishmarket ad eventi come questo in occasione di momenti fondamentali per la filiera come AquaFarm fa parte di un percorso più ampio volto a promuovere informazione tecnica qualificata e iniziative di confronto tra diversi livelli operativi del settore ittico, contribuendo alla diffusione di una cultura dell’acquacoltura basata su dati, sostenibilità e valorizzazione del prodotto nazionale.