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AquaFarm 2026 e l’acquacoltura nel Mediterraneo
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Cosa vedremo in questo articolo
A due settimane dall’apertura di AquaFarm 2026, in programma il 18 e 19 febbraio a Pordenone Fiere, emergono nuovi elementi utili per comprendere lo stato dell’acquacoltura nel Mediterraneo e nel Mar Nero. I dati più recenti restituiscono un comparto articolato, caratterizzato da una crescita produttiva complessiva e da criticità organiche e ambientali che incidono in modo diretto sulle filiere nazionali. Il contesto della fiera rappresenterà un’occasione di analisi e confronto su questi temi, centrali per il futuro della produzione ittica.
I numeri dell’acquacoltura mediterranea e del Mar Nero
Secondo il rapporto State of Mediterranean and Black Sea Fisheries (SoMFi) 2025, elaborato dalla Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo (CGPM) della FAO su dati 2023, l’acquacoltura nell’area mediterranea e nel Mar Nero fornisce quasi 3 milioni di tonnellate di alimenti di origine acquatica, generando un valore economico pari a 9,3 miliardi di dollari.
La sola acquacoltura marina e in acque salmastre contribuisce per 940.000 tonnellate di prodotto, rappresentando oltre il 45% della produzione di alimenti acquatici da acqua salata, con un impiego diretto di circa 113.000 persone. La produzione risulta fortemente concentrata su un numero limitato di specie, con orata e spigola che da sole coprono oltre il 60% del totale, mentre altri pesci, molluschi, crostacei e alghe compongono un sistema produttivo fortemente specializzato.
Il quadro produttivo italiano tra pesci e molluschi
Nel contesto nazionale, la produzione ittica allevata mostra un equilibrio complesso. I dati più recenti (2024) indicano una produzione di circa 51.000 tonnellate di pesci, con una netta prevalenza della trota iridea, seguita da orata e spigola. L’Italia mantiene inoltre una posizione di rilievo a livello europeo nella produzione di caviale, con circa 67 tonnellate annue.
Per quanto riguarda la molluschicoltura, nel 2023 la produzione complessiva ha raggiunto circa 80.000 tonnellate, con una forte incidenza delle cozze e delle vongole veraci. Accanto alle produzioni consolidate, si osserva una crescita progressiva dell’ostricoltura, sia concava sia piatta, che inizia a configurarsi come un comparto emergente anche nel panorama nazionale.
Pressioni ambientali e risposte del settore
Negli ultimi anni, i cambiamenti ambientali stanno incidendo in modo significativo sugli equilibri produttivi dell’acquacoltura mediterranea. L’aumento delle temperature marine ha modificato il comportamento di alcune specie selvatiche, con effetti diretti sulle attività di allevamento, in particolare nella mitilicoltura. In parallelo, la diffusione di specie invasive, come il granchio blu nel Mar Adriatico, continua a generare impatti rilevanti sugli allevamenti di vongole veraci e sull’economia delle aree costiere.
Di fronte a questo scenario, gli operatori stanno sperimentando strategie di adattamento che includono la diversificazione delle produzioni e l’orientamento verso specie alternative, in un’ottica di maggiore flessibilità delle filiere.
AquaFarm come spazio di confronto e approfondimento
Lo stato attuale dell’acquacoltura, nelle sue diverse declinazioni produttive, sarà uno dei temi centrali del programma di conferenze, workshop e incontri tecnici di AquaFarm 2026. La manifestazione, unica nel suo genere in Italia, integra anche le aree tematiche AlgaeFarm e AquaFishery, dedicate rispettivamente alla produzione di microalghe e alla pesca artigianale e professionale.
Nel complesso contesto di riferimento, la condivisione di dati aggiornati, esperienze operative e prospettive di sviluppo rappresenta uno strumento essenziale per comprendere le trasformazioni in atto e per accompagnare l’evoluzione della filiera ittica mediterranea.
I dati più recenti mostrano comunque un’acquacoltura mediterranea in crescita, inserita in un contesto produttivo complesso che richiede strumenti di analisi, dialogo tra operatori e capacità di adattamento. AquaFarm 2026 si pone come uno spazio di sintesi e approfondimento su queste dinamiche, offrendo al settore occasioni concrete di confronto su produzione, sostenibilità e futuro delle filiere ittiche.
La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione online sul sito ufficiale www.aquafarmexpo.it.
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