AquaFishery ad AquaFarm 2026: il punto sulla pesca mediterranea

Cosa vedremo in questo articolo

A pochi giorni dall’apertura di AquaFarm 2026, in programma il 18 e 19 febbraio alla Fiera di Pordenone, Eurofishmarket mette in luce una grande novità della prossima edizione, che amplia il proprio areale d’interesse anche al comparto della pesca, con il debutto di AquaFishery, nuovo focus dedicato alla pesca artigianale e professionale su piccola scala. Un’iniziativa di grande valore che porta un settore, così delicato e importante per la filiera ittica europea e nazionale, su un palcoscenico internazionale e autorevole come quello che annualmente si istituisce in occasione della mostra-convegno sull’acquacoltura.

Un quadro aggiornato sulla pesca nel Mediterraneo e nel Mar Nero

Il punto di partenza dell’iniziativa è rappresentato dal rapporto Stato della pesca nel Mediterraneo e nel Mar Nero (SoMFi) 2025, elaborato dalla Commissione Generale per la Pesca nel Mediterraneo su dati riferiti al 2023. Il documento, il più completo finora realizzato, analizza 120 stock ittici e restituisce un quadro articolato.
Negli ultimi dieci anni, la pressione della pesca si è ridotta in modo significativo e la quota di stock sovrasfruttati è scesa ai livelli più bassi del decennio. Tra il 2013 e il 2023, la mortalità dovuta alla pesca è diminuita sensibilmente e la biomassa delle specie commerciali analizzate è aumentata complessivamente del 25%. Nel 2023 la pesca marina nei due bacini considerati dall’analisi ha prodotto circa 1,1 milioni di tonnellate di pescato, per un valore stimato di 16 miliardi di dollari, dando lavoro a circa un milione di persone.

Progressi concreti e specie ancora in difficoltà

I dati mostrano miglioramenti tangibili per diverse specie di interesse commerciale, in particolare per quelle oggetto di piani di gestione specifici. Nel Mar Adriatico, ad esempio, la sogliola comune ha registrato dal 2019 una riduzione della mortalità da pesca del 42% e un aumento della biomassa del 64%. Nel Mar Nero, il rombo ha evidenziato una diminuzione della mortalità da pesca dell’86% e un incremento della biomassa superiore al 300% rispetto al 2013.
Accanto a questi segnali positivi, permangono situazioni critiche. Gli stock di sardina risultano ancora sottoposti a un sovrasfruttamento prolungato, mentre il nasello europeo mostra un recupero della biomassa limitato e disomogeneo tra le diverse aree. Si tratta di specie demersali, spesso pescate prima del raggiungimento della maturità sessuale, con effetti negativi sulla capacità di riproduzione e sul recupero degli stock.

Il ruolo centrale della pesca artigianale

Un elemento di particolare rilievo riguarda la pesca artigianale e su piccola scala, che rappresenta l’83% della flotta attiva nel Mediterraneo e nel Mar Nero e il 52% del personale imbarcato, pur generando solo il 3% delle quantità pescate e il 15% del valore complessivo: questo dato evidenzia una forte specializzazione verso specie di qualità e un ruolo sociale ed economico rilevante per le comunità costiere.
In Italia, su una flotta totale di 9.468 imbarcazioni, oltre 5.800 sono piccole unità. Il Paese presenta, però, anche una forte concentrazione di pesca a strascico, soprattutto da fondo, che continua a porre questioni ambientali e gestionali.

AquaFishery come spazio di confronto

All’interno di AquaFarm 2026, AquaFishery nasce quindi per offrire uno spazio dedicato all’analisi di queste dinamiche, mettendo in dialogo operatori, istituzioni, associazioni di categoria e mondo della ricerca. Nella sessione prevista per il pomeriggio del 18 febbraio, i principali stakeholder si confronteranno sullo stato della pesca artigianale e su piccola scala in Italia, affrontando temi legati a sostenibilità, redditività, ricambio generazionale e gestione delle risorse.

Il quadro che emerge dai dati più recenti restituisce una pesca mediterranea in lenta evoluzione, con progressi misurabili e criticità ancora aperte. Il nuovo focus AquaFishery ad AquaFarm 2026 si inserisce pertanto come importante occasione di approfondimento e confronto, utile per comprendere come politiche di gestione, dati scientifici e pratiche operative possano contribuire a una maggiore sostenibilità delle filiere della pesca.

Il dettaglio degli interventi per l’evento verticale sullo stato della pesca nel Mediterraneo è disponibile sul sito web www.aquafarmexpo.it, dove è anche possibile registrarsi gratuitamente per la partecipazione.

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