BLUEBOOST: IL PROGETTO CHE METTE AL CENTRO l’IMTA

Cosa vedremo in questo articolo

Prosegue l’approfondimento di Eurofishmarket in merito ai vantaggi riscontrabili dall’adozione dell’Acquacoltura Integrata Multi-Trofica (IMTA). A tale proposito in questo articolo sarà trattato il progetto internazionale, attualmente in corso, “BLUEBOOST”, mirato, appunto, a raccogliere dati e valutare concretamente, per gli allevamenti tradizionali monospecifici, i vantaggi derivanti dall’adozione dell’IMTA.

Il progetto BLUEBOOST in breve

BLUEBOOST è un progetto internazionale di ricerca e innovazione, della durata complessiva di tre anni, dedicato allo sviluppo, alla valorizzazione e alla diffusione di sistemi produttivi basati sull’Acquacoltura Integrata Multi-Trofica (IMTA – Integrated Multi-Trophic Aquaculture) e sulla coltivazione di specie a basso livello trofico (Low Trophic Species – LTS). Questo progetto coinvolge numerosi partner istituzionali, sia in Europa che in Sud America, tra cui enti governativi e regionali come il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA, Italia), l’Institut de Recerca i Tecnologia Agroalimentàries (IRTA, Spagna), l’International Marine Centre (IMC, Italia), i Research Institutes of Sweden (RISE), la West Pomeranian University of Technology (ZUT, Polonia), l’Università di Helsinki (UH, Finlandia) e istituzioni brasiliane quali la Universidade Federal do Rio Grande (FURG) e la Universidade Federal de Santa Catarina (UFSC).

Il progetto si svolge contemporaneamente in Europa e Sud America, affrontando contesti ambientali e sistemi produttivi diversi come stagni costieri, vasche semi-chiuse, sistemi a biofloc e gabbie galleggianti near-shore e offshore. Questa diversificazione permette di valutare in modo approfondito la sostenibilità e l’applicabilità di sistemi IMTA in condizioni operative differenti. Inoltre, BLUEBOOST è stato recentemente riconosciuto dall’UNESCO come iniziativa a sostegno del Decennio delle Scienze del Mare, confermando così la sua rilevanza e il suo potenziale impatto internazionale.

I partner del progetto

I partner accademici includono istituti come IRTA (Institut de Recerca i Tecnologia Agroalimentàries, Spagna), IMC (International Marine Centre, Italia), RISE (Research Institutes of Sweden), CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, Italia), ZUT (West Pomeranian University of Technology, Polonia), UH (Università di Helsinki, Finlandia), FURG e UFSC (Università federali del Brasile). I partner istituzionali comprendono enti governativi e regionali come EPAGRI (Brasile), mentre per l’Italia il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha deciso di voler sostenere sin dall’inizio il progetto come Self-funded partner. Tra i partner aziendali del settore ittico vi sono PMI innovative come NOTPLA e H2OSCITECH, aziende di acquacoltura e organizzazioni produttive come FEPROMODEL (Spagna), PVL e S2AQUA (Portogallo) e RiservAzzurra (Italia). Anche le due principali organizzazioni di acquacoltori in Italia, API e AMA, hanno sposato il progetto BLUEBOOST e ne fanno parte attivamente come Self-funded partners.

La struttura del progetto

Il progetto è strutturato in quattro Work Packages (WP).

  • WP1 – Coordinamento e gestione: garantisce il corretto svolgimento di tutte le attività, la gestione dei dati e il rispetto delle normative etiche.
  • WP2 – Sviluppo dei sistemi IMTA: sviluppo pratico dei sistemi IMTA, attraverso sei sperimentazioni pilota in diversi ambienti e contesti di acquacoltura, integrando specie consolidate con nuove specie a basso livello trofico (alghe, bivalvi, invertebrati e pesci).
  • WP3 – Valutazione della sostenibilità: applicazione approfondita dell’Analisi del Ciclo di Vita (LCA – Life Cycle Assessment) e analisi economiche dettagliate, con raccolta dati per confrontare IMTA e sistemi monoculturali.
  • WP4 – Comunicazione e divulgazione dei risultati e dei dati: comunicazione, diffusione e sfruttamento dei risultati raggiunti dal progetto.

La cooperazione tra i WP avviene attraverso scambi continui di dati, risultati e informazioni: i lavori e le mansioni saranno svolti in sinergia per procedere di pari passo in uno sviluppo coordinato verso gli obiettivi.

La novità e l’importanza di BLUEBOOST

La vera novità di BLUEBOOST non risiede nell’IMTA (metodo già conosciuto e applicato in alcune aree del mondo), ma nell’approccio innovativo utilizzato per quantificare e comunicare i potenziali benefici derivanti dalla sua implementazione. Il progetto combina per la prima volta, in modo esteso e sistematico, l’applicazione dell’LCA ai sistemi IMTA, l’analisi economica per verificarne la scalabilità e l’adozione reale da parte degli allevatori, e una comunicazione multicanale verso tutti gli stakeholder interessati.

Inoltre, BLUEBOOST si inserisce in una rete di diversi progetti precedenti, come ASTRAL, SEAFOODTOMORROW, INTEGRATE, AQUAVITAE e IMPAQT, valorizzando le conoscenze pregresse e amplificandone l’impatto attraverso sperimentazioni pilota su scala più ampia e di implementazione produttiva reale.

La raccolta e la gestione dei dati

Il controllo, la raccolta e l’analisi dei dati provenienti dalle attività sperimentali seguono rigorosamente i principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Reusable). Tutti i dati ambientali, economici e produttivi raccolti saranno gestiti attraverso un Data Management Plan (DMP) aggiornato periodicamente, garantendo trasparenza e disponibilità per successive analisi e pubblicazioni scientifiche.

Comunicazione e divulgazione dei risultati

La comunicazione e la diffusione dei dati e dei risultati del progetto avvengono in diverse direzioni: verso l’alto (stakeholder, istituzioni nazionali ed europee), in modo orizzontale (tra policymaker nazionali ed europei) e verso il basso (industrie, consumatori). BLUEBOOST ha previsto anche un’interazione continua con gruppi di consultazione degli stakeholder, con l’obiettivo di definire raccomandazioni politiche e strategie operative che favoriscano un’effettiva adozione delle pratiche sostenibili promosse dal progetto e sinergicamente supportate dai dati e dagli effetti registrati.

Gli obiettivi fondamentali del progetto e i risultati attesi

Tra i risultati attesi, BLUEBOOST punta concretamente a fornire nuove informazioni utili alle imprese per decidere se diversificare ed adottare strategie produttive innovative. Ad oggi per un acquacoltore, l’ipotesi di passare da una classica monocoltura a un allevamento multitrofico rappresenta una soluzione percorribile solo dal punto di vista teorico, presentando vantaggi come l’incremento delle produzioni, della diversificazione delle specie allevate, una diminuzione dell’impatto ambientale del settore e al contempo un aumento dei servizi ecosistemici dell’acquacoltura.

C’è bisogno di fornire dati tecnici, economici e di sostenibilità ambientale precisi ed affidabili, che possano fornire agli imprenditori del settore informazioni determinanti per investire nella direzione dell’acquacoltura multitrofica. E’ proprio questo gap che a livello europeo (e sudamericano) il progetto BLUEBOOST vuole colmare con il fine ultimo quindi di stimolare nuovi mercati e prodotti sostenibili (come alimenti e packaging da alghe ad esempio), contribuendo ad informare e orientare le politiche pubbliche verso l’adozione di sistemi produttivi più sostenibili, e sensibilizzare i consumatori verso scelte di consumo responsabili e consapevoli.

In sintesi, la reale novità operativa di BLUEBOOST risiede nella capacità di trasformare risultati scientifici in cambiamenti tangibili, misurabili e duraturi nel settore dell’acquacoltura globale.

Per avere maggiori informazioni visita il sito del progetto Blueboost.


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