Cinque Ministri a Tesori del Blu

Cosa vedremo in questo articolo

Eurofishmarket, presente all’evento organizzato dal MASAF : “Tesori del Blu”,  vi riporta un estratto delle relazioni dei rappresentanti istituzionali nazionali ed esteri che hanno partecipato. 4 i Paesi rappresentati : Italia, Malta, Tunisia, Libia e 5 i Ministri presenti che hanno ricercato il dialogo insieme al Sottosegretario di Stato Senatore La Pietra. Ogni Paese ha dato un valore alla propria strategia nella filiera ittica cercando però il confronto e le modalità per trovare punti di incontro con gli altri Paesi.

L’intervento del Ministro del MASAF, Francesco Lollobrigida

Il primo ad intervenire è stato il Ministro del MASAF, Francesco Lollobrigida che ha ricordato che, partire dalla sua posizione geografica, l’ Italia è un ponte naturale tra Africa ed Europa e che la scelta di Mazara del Vallo per questo evento non è stata causale perché rappresenta una capitale della pesca italiana dove i produttori hanno protetto il settore da decenni. Il Ministro Lollobrigida ha ribadito che la pesca non è sacrificabile e che le marinerie vanno difese e tutelate garantendogli un reddito dignitoso. Le marinerie hanno subito negli ultimi anni una decrescita significativa vicina al 40% . E’ necessario impegnarsi per invertire la tendenza. Ha ricordato che pescatori e allevatori sono i primi ambientalisti e ha elencato una serie di misure messe in atto per sostenere la filiera ittica nazionale dai sostegni economici per gli eventi improvvisi all’apertura dei bandi di innovazione per le imprese di pesca al rafforzamento dei controlli sulla pesca del tonno rosso alla difesa da ulteriori tagli dalle giornate di pesca per alcuni settori come quello del gambero.

L’intervento del Sottosegretario di Stato Senatore Patrizio La Pietra

L’intervento del Sottosegretario di Stato Senatore Patrizio La Pietra ha ribadito che se non diamo giusto reddito ai pescatori non ce la faremo…la pesca non è problema ma va valorizzata ……tagli indiscriminati della pesca non servono

Oggi più che mai è fondamentale valorizzazione le nostre risorse ittiche e proteggerla e per farlo dobbiamo innanzitutto proteggere  i nostri pescatori perché il rischio è soprattutto che nei prossimi anni non mangeremo più pesce non perché manca nelle nostre acque ma perché mancheranno i pescatori. E rivolgendosi anche ai Ministri ospiti dell’evento ha sottolineato l’importanza di realizzare questo lavoro di valorizzazione insieme  “anche se  parliamo una lingua diversa e forse abbiamo orizzonti diversi ma abbiamo lo stesso mare e la stessa necessità di difendere sia il nostro prodotto ittico che i nostri pescatori che rappresentano non solo un aspetto economico ma soprattutto anche identitario e culturale estremamente importante.

Certamente tutti gli aspetti indicati saranno oggetto di tavoli tecnici ad hoc.

L’intervento del Ministro della Pesca della Repubblica di Malta S.E. Anton Refalo

Il Ministro della Pesca della Repubblica di Malta, S.E. Anton Refalo ha ricordato quanto Mazara e Malta hanno da condividere e ha concordato sull’importanza di rafforzare la filiera ittica e che tutti i Paesi del Mediterraneo lo facciano e sull’importanza di trasferire know how e conoscenze e attuare quanto fatto in agricoltura nell’ ittico lavorando insieme. Il Ministro maltese si definisce molto positivo sul futuro della filiera ittica condividendo con i Paesi del Mediterraneo un lavoro sempre più strategico riguardo una acquacoltura sempre più sostenibile, ittiturismo e pescaturismo, miglioramento tecnologie innovative ma anche sviluppo insieme di comuni mercati interessati al nostro prodotto.

L’intervento del Ministro delle Risorse Marine della Libia S.E. Adel Sultan

A questo messaggio di condivisione si unisce anche il Ministro delle Risorse Marine della Libia, S.E. Adel Sultan che apprezza il sostegno dell’Italia per le relazioni storiche ed economiche. La cooperazione tra nord e sud del mediterraneo è molto importante soprattutto per mare che è molto importante e scambio commerciale e accrescere commercio e filiera …lotta contro la pesca illegale e lotta contro cambiamento climatico. Sosteniamo tutela mare … abbiamo dei diritti e dei doveri in tutti i settori acquacoltura, ricerca. Scambi informazioni, esperienza…

L’intervento del Ministro dell’Agricoltura, delle Risorse Idriche e della Pesca della Tunisia S.E. Ezzeddine Ben Cheikh (TBC)

Il Ministro dell’Agricoltura, delle Risorse Idriche e della Pesca della Tunisia, S.E. Ezzeddine Ben Cheikh (TBC) sottolinea che lunga storia amicizia condivisa tra i Paesi del Mediterraneo richiede responsabilità collettiva sulle nostre risorse marine in un contesto anche di sfide climatiche, della risorsa e che è dunque fondamentale cooperare per garantire la sostenibilità della pesca e dell’acquacoltura. In tunisia ad esempio l’acquacoltura ha avuto uno sviluppo importantissimo in termini di volumi e di valore negli ultimi 20 anni ed è fondamentale dunque sapere gestire queste risorse attraverso attente strategie di governance, il controllo della pesca illegale, il rafforzamento della competitività dei prodotti ittici, il sostegno alla ricerca applicata e ai professionisti.

La moderatrice Mariella Ballatore, direttrice di “Pesce in Rete” introducendo l’ultimo intervento del Ministro Musumeci riassume il concetto espresso da tutti i relatori presenti: “non c’è più tempo di navigare a vista ma andare tutti nella stessa direzione”.

L’intervento del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, On. Nello Musumeci

Al Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, On. Nello Musumeci sono affidate le conclusioni di questo evento considerato una opportunità in più per confrontarci, per analizzare i punti che uniscono piuttosto quelli che dividono . Il “palcoscenico” non poteva che essere quello di Mazara del Vallo , città consacrata alla migliore testimonianza della integrazione considerando che l’integrazione con gli amici del continente africano avveniva quando ancora la integrazione con gli stranieri e degli stranieri era solo un tema di tavole rotonde.  Mazara ospita un evento nel senso vero del termine e lo dobbiamo continuare a fare nella consapevolezza che la pesca non è più una parte di un settore economico ma un settore con una propria identità che appartiene non solo alla tradizione di questa terra ma diventa un contributo significativo nella bilancia commerciale nella formazione del prodotto interno lordo.  “Io, che per volontà del Presidente Meloni, mi occupo delle politiche del mare ,posso dire che della pesca nel passato si è parlato troppo e si è fatto poco perché è stata molto penalizzata per una serie di ragioni essenzialmente legate ad una interpretazione assai ideologizzata di un ambientalismo integralista che non teneva conto della sostenibilità economica e sociale ma soltanto di quel ambientale. E’ difficile trovare il punto di equilibrio tra le necessità dei pescatori e la sostenibilità dell’ambiente ma il compito della politica , anzi della buona politica, e proprio quello di trovarlo il punto di equilibrio e cercarlo in un mare come il Mediterraneo sul quale si affacciano 22 Paesi, di cui solo otto dell’Unione Europea. Le criticità sono molte ma siamo ancora in tempo ad intervenire . Tutto questo impone ai ventidue Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e non solo all’Italia di adottare le opportune strategie. Se ogni paese adottasse una strategia propria, diversa da quella degli altri, diventerebbe tutto più complicato. Ecco la cooperazione è la parola magica che oggi tanto li Ministro Lollobrigida quanto il Sottosegretario La Pietra hanno più volte ripetuto assieme agli altri Ministri ospiti . Cooperare significa confrontarsi, cercare le cose che uniscono anche perché in queste condizioni in questo contesto la guerra del pesce sarebbe sorda e irragionevole come tutte le guerre. La guerra tra pescatori non avrebbe ragione di esistere perché non porterebbe non produrrebbe né vinti e nè vincitori perché siamo tutti Paesi accomunati dallo stesso mare e quindi dalla stessa sorte. Dobbiamo solo decidere se vogliamo assicurare continuità agli operatori della pesca o se invece dobbiamo organizzarci per importare pesce dall’oceano e dagli oceani e lasciare i nostri figli questa pesante eredità . E’ fondamentale fornire dati e fare  comprendere all’Unione europea che non tutte le attività pescherecce sono uguali e che la piccola pesca , la pesca sottocosta, la pesca artigianale non hanno nulla a che vedere con fenomeni  di pirateria che spesso si realizzano nei nostri mari . E’ non è accettabile la logica che non ci sia più il figlio del pescatore disposto ad assumere le redini di una tradizione familiare che è passata attraverso due ,tre, quattro generazioni. Assieme al valore di identitario serve l’ammodernamento dei porti ed entro l’anno sarà pronta la riforma dei porti d’Italia .

Ogni Paese ha dato un valore alla propria strategia ma se non rendiamo omogenee le diverse strategie, pur nella specialità degli interessi nazionali di ognuno, diventa tutto più difficile.

Con questo auspicio il Ministro Musumeci riferisce l’importanza di un calendario di incontri bilaterali o incontri collettivi tra i Paesi del Mediterraneo per affrontare ogni volta un tema specifico.

La partecipazione di Eurofishmarket

Eurofishmarket ringrazia ancora la Direzione Generale della Pesca per l’invito a partecipare a questo importante evento attraverso la nostra direttrice Valentina Tepedino come relatrice, tra gli interventi tecnici, e per avere avuto l’opportunità di esporre alcune strategie di marketing e promozione vincenti per le produzioni ittiche nazionali.

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