“Da consumarsi previa cottura” è sufficiente contro il norovirus?

Cosa vedremo in questo articolo

Norovirus: risponde il Ministero della Salute

Il Ministero della Salute risponde all’interrogazione presentata in maggio dalla Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva, dall’Associazione Donne Medico Veterinario e da Eurofishmarket ed avente come oggetto la richiesta di chiarimenti in merito alla corretta valutazione dei rapporti di prova in caso di positività , per norovirus, di molluschi bivalvi riportanti in etichetta la dicitura: “da consumarsi previa cottura

Perché era importante una interrogazione sul norovirus

Questa interrogazione è nata a seguito di numerose segnalazioni di operatori pubblici e privati agli enti di riferimento mittenti della medesima, in merito alla corretta interpretazione della Nota del Ministero della Salute n° 0024557 del 16/06/2015  e le  “Linee guida per il controllo ufficiale ai sensi dei Regolamenti (CE) 882/2004 e 854/2004” frutto dell’intesa tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano del 10 novembre 2016 .

Che tutela dà l’indicazione in etichetta dei molluschi vivi “Da consumarsi previa cottura” ?

In particolare il chiarimento richiesto nell’interrogazione in oggetto è stata in merito a come valutare i rapporti di prova che indicano una positività al norovirus nelle ostriche vive e campionate da confezioni riportanti la dicitura “da consumarsi previa cottura”.

Il Ministero della Salute ha risposto che “ …Omissis… la nota ministeriale prot. 24557 del 16 – 06 – 2015 “Gestione delle positività per Norovirus dei molluschi bivalvi vivi (MBV) nelle aree di produzione” prevede la possibilità di apporre la scritta in etichetta “da consumarsi previa cottura” solo per i molluschi bivalvi vivi che già per consuetudine alimentare non sono consumati crudi.

Il Regolamento (CE) 178/2002 all’art. 14, Par. 3, specifica che per determinare se un alimento sia a rischio occorre prendere in considerazione, tra l’altro, le condizioni d’uso normali dell’alimento da parte del consumatore in ciascuna fase della produzione, della trasformazione e della distribuzione.

Pertanto si ritiene che tale dicitura apposta sulla etichettatura delle ostriche sia inappropriata in quanto non sufficiente a modificare le consuetudini alimentari dei consumatori.

Si fa presente che in sede di Commissione Europea è attualmente in corso la discussione sull’introduzione nel Regolamento (CE) 2073/2004 di criteri virologici, fra i quali i Norovirus (NoV).

Tale discussione vede la partecipazione attiva di questo Ministero che nel porre come prioritaria la salute del consumatore, mantiene alta l’attenzione sulle proposte di disposizioni normative unionali che potrebbero creare distorsioni di mercato o, più in generale, essere penalizzanti per gli operatori del settore alimentare.

Possono essere dunque controllate le ostriche vive dalle autorità pubbliche per il norovirus?

La risposta del Ministero della Salute all’interrogazione conclude nel seguente modo:

“Attualmente l’attività di campionamento, finalizzata alla verifica dei criteri microbiologici negli alimenti, viene condotta dalle autorità competenti locali ai sensi delle “Linee guida per il controllo ufficiale ai sensi dei Regolamenti (CE) 882/2004 e 854/2004” (Intesa rep. Atti 212 del 10 novembre 2016). Nello specifico, in attesa che la Commissione Europea stabilisca i criteri per i NoV nei MBV, tale ricerca va eseguita a fronte di evidenze epidemiologiche, allerte comunitarie o su sospetto delle autorità competenti. In tali evenienze il valore guida viene indicato come “Assente nella frazione analizzata”, da gestire come criterio di sicurezza.

Resta inteso che il rilievo di NoV in relazione al contesto deve essere oggetto di valutazione anche in applicazione del “Principio di precauzione” di cui all’articolo 7 del Regolamento (CE) 178/2002.”

Innanzitutto ringraziamo il Dott. Ugo Della MartaDirettore Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione del Ministero della Salute per avere prontamente dato un primo riscontro a questa interrogazione.

Purtroppo, da quanto emerge dalla risposta, la “problematica norovirus” resta sostanzialmente irrisolta con tutte le conseguenze del caso. Per questo Eurofishmarket, insieme con le associazioni SIMeVeP ed ADMV, continuerà a seguire gli sviluppi inerenti il norovirus e ad informarvi in merito.

Richiederemo un confronto con il Ministero della Salute e speriamo in un intervento della Commissione Europea su questo tema. Sicuramente una maggiore partecipazione da parte di tutti gli attori interessati ( HORECA, GDO, Associazioni di categoria della pesca e dell’acquacoltura, degli cuochi, dei commercianti, delle autorità di controllo coinvolte, ecc.) sarebbe utili a sensibilizzare ed accelerare su una posizione più chiara in merito.

Invitiamo dunque tutti gli interessati a contattarci per creare una rete rappresentativa ed utile a portare la vostra voce nelle opportune sedi. Scriveteci ad info@eurofishmarket.it

Chiediamo a tutti coloro ci seguono inoltre di segnalarci non conformità, casi, dubbi, procedimenti in corso relativi al norovirus.

Vai all’articolo :Norovirus e molluschi bivalvi: “da consumarsi previa cottura”?

Scarica la risposta all’interrogazione sul Norovirus datata giugno 2024

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