Carlin Petrini, il ricordo di Eurofishmarket

Cosa vedremo in questo articolo

Sono tante le collaborazioni che Eurofishmarket ha condiviso con Carlin Petrini e tutte le sue creature da Slow Food a Slow Fish, dall’Università Enogastronomica al Salone del Gusto, dalle pubblicazioni “Slow” alle “degustazioni-formazioni” con le Condotte.

Il primo incontro risale al 2002 quando la nostra direttrice del periodico Eurofishmarket, Valentina Tepedino, cercava un potenziale editore della sua Enciclopedia sui pesci (un tomo di oltre 500 pagine con tutte le specie di pesci distribuite sul mercato italiano) insieme al collega e maestro Paolo Manzoni. “Quella fu la prima volta che lo vidi nella sua adorata Bra e ci invitò a cena per discutere con tutti i suoi collaboratori di questa possibile prima collaborazione per l’enciclopedia appunto ma anche per approfondire la nostra conoscenza e confrontarci su una filiera che lo affascinava, ossia quella ittica” ricorda la Dott.ssa Tepedino. E prosegue: “Alla fine decise di editare l’enciclopedia con Eurofishmarket ma ci tenni a fargliene pervenire una copia con dedica e lui mi ringraziò con una bella lettera e soprattutto dimostrandomi stima e rispetto suggerendo il mio nome e quello di Eurofishmarket, appunto, per collaborare con moltissime delle sue iniziative. Una stima ed un rispetto che ho sempre ricambiato”.

Un altro aneddoto, caro ad Eurofishmarket soprattutto per ricordare la visione di Carlin Petrini, è quello sulla trota. Ricordiamo che la trota iridea è il pesce principalmente allevato in Italia ma che ancora gli italiani fanno fatica a considerare un prodotto di particolare valore, preferendo spesso specie alternative di altre origini. La passione di Carlin Petrini per la trota, in particolare affumicata, ce la ricorda Lorenza Borsarelli di Agritrutta, anche sede didattica dell’Università di Pollenzo, che produce  diversi lavorati e trasformati di trota iridea a partire da un pesce di cui segue tutto il ciclo di produzione, dall’uovo fino al prodotto finito, con grande attenzione alla sostenibilità ambientale e al “cliente” che, una volta diventato consapevole di ciò che acquista, si trasforma in “sostenitore” (come giustamente lo definisce la Borsarelli durante la nostra breve intervista).

Difatti, solo attraverso la conoscenza di un prodotto, dei suoi produttori e del suo ciclo di produzione si può fare davvero una scelta consapevole premiando chi davvero lo merita, sostenendolo, appunto, affinché possa proseguire la sua attività senza scendere a compromessi.

Chi può, in qualche modo, ha il dovere di impegnarsi in questa missione…che si traduce nel sostenere e nel preservare le filiere che rappresentano la nostra memoria, la nostra storia, la nostra economia e la qualità delle nostre produzioni.

Il ricordo di Carlin Petrini resterà dunque sempre nei nostri sforzi, compreso chiaramente quello di Eurofishmarket, di proseguire l’importante lavoro di disseminazione di conoscenza e sostegno alle produzioni locali, tipiche, di qualità e sostenibili dal punto di vista sociale ed ambientale.

carlin petrini

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