Il nuovo FEAMPA – La parola all’esperto

Cosa vedremo in questo articolo

La situazione geopolitica e sanitaria dell’ultimo periodo storico ha fatto insorgere nuove problematiche, che hanno avuto un impatto negativo su diverse economie, tra cui quella del settore ittico. Per questo motivo si ritiene utile portare i nostri lettori a conoscere meglio i futuri fondi erogati dal bilancio dell’UE per sostenere la politica comune della pesca (PCP), la politica marittima dell’Unione e gli impegni internazionali dell’Unione in materia di governance degli oceani.
Come spiegato dal Dott. Ceccaroni, esperto in materia FEAMPA, la situazione è veramente grave per tanti motivi perché oltre ai danni provocati dalla situazione geopolitica e dal Covid si aggiunge il fatto che l’Unione Europea sta sempre riducendo lo spazio di lavoro dei pescherecci perché la ricerca scientifica continua a insistere sullo stato di sovra-sfruttamento delle risorse ittiche marine.

La situazione attuale non è certamente rosea per i pescatori, infatti, la flotta italiana si è ridotta di tantissimo, con perdita di pescherecci e a caduta con perdita di posti di lavoro.
La Commissione vede nel comportamento dei pescatori talvolta un possibile problema e quindi mira a porre misure di gestione molto stringenti, con riduzione di giornate di pesca. Infatti, se prima mediamente si pescava con lo strascico 180 giornate con le imbarcazioni destinate alla pesca del pesce azzurro (piccoli pelagici), siamo arrivati adesso a consentirne sole 144, ad esempio.
Il malcontento dei pescatori trova le sue radici nel sentirsi vincolati nella loro libertà di lavorare.
Sembra, purtroppo, che non vengano però considerate altrettanto importanti alcune cause di impoverimento dei mari diverse dai pescatori stessi, ad esempio le forze del cambiamento climatico e dell’inquinamento.

Questi temi, già affrontati nello scorso numero di EFM in questa intervista verranno ripresi e ampliati nel prossimo numero di Eurofishmarket. Non perderli!

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