L’Italia alla prova del cambiamento…

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L’Italia alla prova del cambiamento, la risposta dei mercati agroalimentari all’ingrosso” è stato il titolo del convegno promosso e realizzato da Italmercati e The European House Ambrosetti nella splendida cornice della Casa del Cinema a Villa Borghese a Roma mercoledì’ 17 maggio.

Alla manifestazione sono intervenuti tra gli altri: Fabio Massimo Pallottini (Presidente Italmercati); Valerio De Molli (Managing Partner & CEO, The European House – Ambrosetti); Salvatore De Meo (Membro della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, Parlamento Europeo); Maurizio Martina (Vice-direttore FAO); Carlo Buttarelli (Presidente, Federdistribuzione); Valentino Di Pisa (Presidente Fedagromercati – Confcommercio); Luigi Merlo (Presidente FederLogistica); Marco Porcaro (CEO Cortilia); Ettore Prandini (Presidente, Coldiretti); Andrea Prete (Presidente, Unioncamere).

Particolarmente atteso e apprezzato l’intervento del Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida che ha ribadito come quella dei mercati italiani è una rete strategica per la Nazione, sottolineando con forza e convinzione come proprio i mercati italiani hanno dimostrato capacità operative incredibili sia in tempo di pandemia, sia in tempo di emergenza come sta avvenendo in queste ore nelle zone colpite dall’alluvione. Il Ministro ha poi sottolineato come quelle dei mercati sia un mondo da prendere ad esempio che merita l’ascolto e la disponibilità personale e del Governo.

Per il Presidente di Italmercati Pallottini i fondi assegnati dal PNRR, pur essendo già un segnale importantissimo, perché dopo 20 anni si sono trovate nuove risorse da investire nella modernizzazione delle infrastrutture, presentano tuttavia delle carenze. Una carenza sia quantitativa – ha sottolineato lo stesso Pallottini – sia politica, pur non addossandola al Ministro presente, ma è un’impostazione che dal punto di vista di Italmercati non ha premiato i grandi Mercati ma ha ricompensato un po’ a pioggia tutto il sistema. IL Presidente di Italmercati ha auspicato che in futuro sia fatta una scelta di politica industriale più decisa e marcata, come lo stesso Ministro ha richiamato fare per la stessa Italmercati.

Per il Ministro gli investimenti previsti sono da considerarsi molto importanti ed ha assicurato il proprio impegno per accelerare le pratiche per metterli a disposizione dei Mercati che fanno per altro la loro parte economica di compartecipazione in questi investimenti. I Mercati ha sottolineato il Ministro “non devono considerarsi isole, oggi si parla di un coordinamento tra realtà che devono sempre più rafforzare questo modello che mette la logistica al centro di un consumo interno e di un export che deve essere sempre più rafforzato”. Il Ministro Lollobrigida ha poi richiamato l’attenzione della platea sui seri pericoli di una logistica non all’altezza della qualità delle produzioni agricole italiane, il rischio è “che ci saranno pochi che mangeranno bene perché il cibo di qualità costerà moltissimo e la maggioranza che dovrà sottostare al sistema del Nutriscore. Noi fortunatamente siamo stati educati da generazioni al cibo sano e per questo chiedo anche a voi di aiutarci a spiegare la qualità dei nostri prodotti agroalimentari”.

”La pandemia e la guerra in Ucraina hanno evidenziato delle difficoltà nel nostro sistema agroalimentare che ha subito l’aumento dei prezzi dei fertilizzanti e dell’energia. Il modello italiano va ripensato nella logistica e nelle filiere della produzione. L’auspicio è pianificare una diversa organizzazione della logistica. La Spagna utilizza il sistema ferroviario per distribuire i suoi prodotti agroalimentari in tutta Europa. Noi siamo in ritardo su questo fronte, abbiamo perso tanto tempo”.

L’incontro in relazione ai numerosi partecipanti ed ai qualificati relatori, ha costituito un momento di approfondimento e confronto sulle prospettive del settore in questo delicato momento storico in cui è necessario gettare le basi per una rinnovata competitività dell’ortofrutta italiana, tornare a dare valore all’ortofrutta nazionale e condividere insieme un’idea di sviluppo futuro per i nostri produttori e le nostre imprese. 

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