Miglioramento della Qualità del Mangime nell’Acquacoltura

Cosa vedremo in questo articolo

Fornire alimenti di alta qualità ai pesci allevati, riducendo al contempo la dipendenza dalla pesca selvatica e adottando pratiche più sostenibili è la sfida del secolo per quanto riguarda l’acquacoltura italiana e mondiale. Quanto è importante il miglioramento della qualità del mangime nell’acquacoltura? 

L’Importanza della qualità del mangime

La qualità del mangime è un fattore critico nel garantire la salute e la crescita ottimale dei pesci in acquacoltura. Un mangime bilanciato e nutriente è fondamentale per massimizzare la produttività degli allevamenti e garantire che i pesci raggiungano il loro pieno potenziale. Già ad inizio secolo, studi come quello di Gatlin III et al. (2007) hanno evidenziato l’importanza di formulare mangimi adatti alle esigenze nutrizionali specifiche delle diverse specie ittiche.

Ingredienti Sostenibili nei Mangimi

Lo spostamento socio-economico verso ingredienti sostenibili nei mangimi rappresenta un passo fondamentale verso la sostenibilità dell’acquacoltura. L’uso di proteine alternative provenienti da fonti come insetti, alghe o coltivazioni di microorganismi su grande scala offre un’alternativa preziosa alle tradizionali farine di pesce, riducendo la pressione sulla pesca selvatica, storicamente e a ragion veduta spesso additata come un male da evitare. Un’analisi dettagliata su questa transizione è fornita dallo studio di Tacon et al. (2009).

Il Ruolo delle Proteine di Insetti

Ridurre la dipendenza dalla pesca e dal cosìddetto fishmeal è essenziale per garantire una gestione responsabile delle risorse marine. L’articolo di Cashion et al. (2017), relativamente recente, offre una visione approfondita delle sfide legate alla pesca selvatica e alle alternative sostenibili nei mangimi.

Le proteine di insetti stanno emergendo come una fonte innovativa e sostenibile nei mangimi per pesci. Gli insetti sono ricchi di proteine e nutrienti essenziali, e il loro allevamento richiede meno risorse rispetto alla produzione di farine di pesce. Un approfondimento su questa tematica è offerto dallo studio di Gasco et al. (2019) sull’uso di insetti nella dieta dei pesci in acquacoltura.

Impatti sulla qualità del prodotto ittico

Un mangime di alta qualità influisce direttamente sulla qualità del pesce prodotto. La presenza di nutrienti essenziali, acidi grassi omega-3 e altri componenti nella dieta dei pesci si traduce in un pesce più sano e nutriente per i consumatori. Il lavoro di Bell et al. (2019) sulla relazione tra mangimi e qualità del pesce offre una panoramica approfondita su questo tema.

Il miglioramento della qualità del mangime in acquacoltura è una pietra miliare per garantire una produzione sostenibile e responsabile. L’impiego di ingredienti sostenibili e la riduzione della dipendenza dalla pesca selvatica rappresentano fondamentali passi avanti. Con la ricerca continua e l’adozione di pratiche innovative, l’industria dell’acquacoltura può contribuire significativamente alla sostenibilità globale e alla sicurezza alimentare.

Bibliografia:

  • Gatlin III, D. M., Barrows, F. T., Brown, P., Dabrowski, K., Gaylord, T. G., Hardy, R. W., … & Wurtele, E. S. (2007). Expanding the utilization of sustainable plant products in aquafeeds: a review. Aquaculture Research, 38(6), 551-579.
  • Tacon, A. G., Metian, M., & Hasan, M. R. (2009). Feed ingredients and fertilizers for farmed aquatic animals: sources and composition. FAO Fisheries and Aquaculture Technical Paper, (540), 5-26.
  • Cashion, T., Le Manach, F., Zeller, D., & Pauly, D. (2017). Most fish destined for fishmeal production are food-grade fish. Fish and Fisheries, 18(5), 837-844.
  • Gasco, L., Henry, M., Piccolo, G., & Marono, S. (2019). Insects in aquaculture: lessons learned from their use in poultry diets. Frontiers in Veterinary Science, 6, 115.
  • Bell, J. G., Tocher, D. R., Farndale, B. M., Cox, D. I., McKinney, R. W., & Sargent, J. R. (2019). The effect of dietary lipid on polyunsaturated fatty acid metabolism in Atlantic salmon (Salmo salar) undergoing parr-smolt transformation. Lipids, 34(4), 317-330.

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