Sabato 23 novembre 2024 alle ore 10.00, in occasione della Giornata Mondiale della Pesca, si è tenuta in Vaticano presso l’Aula Paolo VI, l’Udienza privata per i pescatori italiani. Infatti il Santo Padre Papa Francesco ha risposto positivamente alla richiesta di mons. Gianrico Ruzza, vescovo promotore dell’Apostolato del Mare in Italia, e della Segreteria Generale della CEI, di accordare questa Udienza privata speciale ai pescatori italiani in occasione della Giornata Mondiale della Pesca 2024. Con gioia l’Apostolato del Mare italiano ha accolto la notizia e ha invitato le comunità dei pescatori delle diverse marinerie, acquacoltori, addetti alla filiera ittica, le associazioni di categoria e i sindacati che si occupano di pesca, organi di controllo ufficiale ed autorità competenti per questa filiera, a partecipare a questo importante appuntamento. Anche V. Tepedino, direttrice di Eurofishmarket è stata tra gli ospiti di questa udienza e riportiamo , anche per tutti coloro non sono riusciti a partecipare ed operano nella filiera ittica, il messaggio di sostegno di Papa Francesco.
La prima volta che il Papa riceve i pescatori in un’ udienza privata
Il 23 novembre si sono ritrovati in sala Paolo VI oltre 4000 rappresentanti tra pescatori, acquacoltori, referenti delle associazioni di categoria, delle Istituzioni, della Guardia Costiera, della ricerca e della consulenza in questa settore. Tra i partecipanti anche Eurofishmarket che da oltre vent’anni si dedica alla filiera ittica affiancando moltissimi attori della stessa nel loro cammino di crescita. E’ stato dunque davvero emozionante condividere questo evento con tantissimi amici, contatti, partner della filiera ittica di tutta Italia e sentirsi parte di una grande famiglia sotto la guida del Santo Padre e da lui incoraggiati a non mollare nonostante le sempre maggiori avversità (come burocrazia, aumento dei costi, concorrenza sleale), a rimanere uniti e anzi fare sempre più rete per essere più forti insieme perché “pur nella diversità dei ruoli il successo del lavoro di ciascuno dipende dall’apporto di tutti” ha detto Papa Francesco.
Il messaggio di Papa Francesco ai pescatori
Riportiamo di seguito, per iscritto, il discorso che Papa Francesco ha fatto in occasione dell’Udienza privata. Per motivi di audio alcuni brevi passaggi, che indicheremo con i puntini sospensivi, mancano perché non siamo riusciti a registrarli in modo del tutto comprensibile .
“La vostra attività è antichissima e ad essa è legata anche l’inizio della Chiesa affidata da Cristo a Pietro che era pescatore (…) essa vive oggi svariate difficoltà vorrei perciò suggerirvi qualche riflessione sul valore di ciò che fate e la missione che tale valore comporta. Nel Vangelo i pescatori incarnano atteggiamenti importanti quali la costanza nella fatica(…). I discepoli sono descritti come affaticati nel remare con il vento contrario o ancora provati per l’insuccesso. Tanti ritornano a terra a mani vuote dicendo: “abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla” (…).
E, proprio così, il vostro è un lavoro duro che richiede sacrificio e tenacia di fronte sia alle sfide di sempre come a nuove (…)come è difficile il ricambio generazionale , i costi continuano a crescere, la burocrazia (…) la concorrenza sleale (…).
Questo però non scoraggia, anzi, alimenta un’altra caratteristica vostra l’unità(…).In mare non si va da soli. (…) Per gettare le reti è necessario faticare tutti insieme come equipaggio o, meglio ancora, come una comunità in cui, pur nella diversità dei ruoli, il successo del lavoro di ciascuno dipende dall’apporto di tutti.
In questo modo la pesca diventa una scuola di vita al punto che Gesù la usa come simbolo per indicare la vocazione degli apostoli(…)venite dietro a me vi farò diventare pescatori di uomini(…)
Dal cielo vi aiuti il vostro Patrono San Francesco da Paola(…)”
Il messaggio di Mons. Gianrico Ruzza
Nel saluto iniziale Mons. Gianrico Ruzza aveva anticipato le principali preoccupazioni che affliggono il mondo della pesca e dell’acquacoltura come il problema del ricambio generazionale, i prezzi sempre più alti che mettono in discussione la sostenibilità economica di questo settore in Italia, la normativa sempre più severa, la globalizzazione economica, ecc. richiamando chi ha la possibilità a non aumentare le criticità ma a dare ascolto alle sofferenze e porre rimedio.
“Noi credenti siamo uomini di speranza e non dobbiamo rassegnarci” ha ribadito il Monsignore aggiungendo che non siamo tutti nella stessa barca poiché qualcuno è sui gommoni e qualcuno su imbarcazioni solide e invece dobbiamo metterci insieme
Inoltre Mons. Gianrico Ruzza ha ricordato l’importante connessione ambiente -pescatore per il grande legame tra ambiente e lavoro. “Se soffre il mare soffre il pescatore. Il mare deve avere una attenzione più specifica(…)abbiamo bisogno di pescatori custodi del mare e del pescato…non solo favorire grandi imprese ma anche piccole comunità”
“Affrontiamo con coraggio la tempesta(…) dobbiamo intraprendere percorsi di collaborazione per rafforzare la solidità economica e sociale”.
La partecipazione dei pescatori
In udienza da Papa Francesco numerosi pescatori di diverse associazioni di Categoria. Oltre 3 mila quelli afferenti a Fedagripesca – Confcooperative da tutta Italia con il presidente Gardini e Paolo Tiozzo vicepresidente Fedagripesca – Confcooperative.
“L’udienza con Papa Francesco è un’occasione importante per rinnovare l’impegno nei confronti dell’ambiente portato avanti dai nostri pescatori spesso su base volontaria”, afferma Tiozzo che chiede di non lasciare soli i pescatori in questa battaglia contro l’inquinamento a tutela del mare e delle risorse ittiche. E se messo a regime il contributo per la difesa dell’ambiente da parte degli operatori ittici porterebbe a risultati significati. Nelle reti dei pescatori italiani ogni anno, infatti, finiscono circa 3000 tonnellate di rifiuti, che possono arrivare anche a 6000 tonnellate dopo eventi climatici estremi come alluvioni o forte mareggiate. Se la flotta da pesca italiana ad ogni uscita potesse portare a terra tutto quello che rimane impigliato nelle reti oltre al pesce, in 10 anni libererebbe il mare da oltre 30000 tonnellate di rifiuti; spazzatura che messa in fila andrebbe a ricoprire 15 volte il giro della terra ( fonte : Fedagripesca – Confcooperative).
Eurofishmarket rilancia il messaggio di Papa Francesco
Eurofishmarket ringrazia Fedagripesca – Confcooperative per l’invito condiviso a partecipare a questo momento unico ed indimenticabile. L’enorme affluenza dei pescatori e di tanti operatori coinvolti nella filiera ittica italiana ha testimoniato l’esigenza di volere sentirsi parte di una comunità unica, di non essere lasciati soli a combattere le battaglie quotidiane, di volere “Affrontare con coraggio la tempesta e intraprendere percorsi di collaborazione per rafforzare la solidità economica e sociale” ed il messaggio di Papa Francesco che chiude questa udienza è il messaggio che sintetizza più di tutti quello che da anni Eurofishmarket porta ai produttori ittici: “Per gettare le reti è necessario faticare tutti insieme come equipaggio o, meglio ancora, come una comunità in cui, pur nella diversità dei ruoli, il successo del lavoro di ciascuno dipende dall’apporto di tutti”.
Bisogna fare rete…i pescatori e gli acquacoltori italiani devono imparare sempre di più a fare rete, fidarsi uno dell’altro, crescere attraverso i punti forti uno dell’altro, presentarsi come una identità unica e dunque più forte per affrontare le attuali e nuove sfide commerciali, ambientali e sociali.