Pescaturismo e ittiturismo: nuove opportunità per la filiera ittica
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Cosa vedremo in questo articolo
Nel contesto delle politiche nazionali dedicate alla valorizzazione della filiera ittica, prende avvio un nuovo progetto formativo promosso da Confcooperative nell’ambito del Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura 2025–2027, con il contributo del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
L’iniziativa progettuale mira a rafforzare la competitività del settore attraverso strumenti di diversificazione economica, formazione professionale e integrazione tra produzione primaria e servizi turistici. Nel caso del settore ittico, pescaturismo e ittiturismo emergono come leve operative concrete per ampliare le fonti di reddito degli operatori e per costruire nuove connessioni tra mare, territorio e consumatore.
Formazione e impegno per il presente e per il futuro
Il progetto nasce con un duplice obiettivo: da un lato, supportare pescatori e acquacoltori nel processo di evoluzione delle proprie attività verso modelli multifunzionali; dall’altro, offrire agli studenti e ai futuri professionisti del turismo, della ristorazione e dell’ospitalità strumenti concreti per inserirsi in un segmento in crescita. Si tratta, quindi, di un’iniziativa che mira ad agire contemporaneamente sulla filiera produttiva e sul capitale umano, favorendo un approccio a più livelli per lo sviluppo del comparto ittico.
L’attuazione del progetto prevede una serie di azioni coordinate su scala nazionale, con particolare attenzione alla diffusione territoriale e al coinvolgimento di diversi attori: imprese, istituti formativi, enti locali e operatori della comunicazione.
Pescaturismo e ittiturismo: strumenti di diversificazione e valorizzazione della filiera
Pescaturismo e ittiturismo rappresentano oggi due delle principali strategie di innovazione per le imprese ittiche, in grado di coniugare produzione, esperienza e narrazione del territorio. In un contesto caratterizzato da margini economici spesso ridotti e da una crescente pressione normativa e ambientale, la possibilità di integrare attività turistiche consente agli operatori di diversificare il reddito, ridurre la dipendenza dalla sola vendita del prodotto e costruire un rapporto diretto con il consumatore.
Il pescaturismo si configura come l’insieme delle attività che permettono ai pescatori di ospitare turisti a bordo delle proprie imbarcazioni, offrendo esperienze legate alla pesca professionale e alla cultura del mare. L’ittiturismo, invece, amplia ulteriormente il perimetro includendo servizi a terra come ristorazione, ospitalità e didattica, spesso correlati alla valorizzazione del prodotto locale. Entrambi i modelli contribuiscono a rafforzare il legame tra filiera e territorio, generando valore economico, culturale e sociale.
Dal punto di vista della filiera, queste attività favoriscono una maggiore trasparenza e tracciabilità, elementi sempre più rilevanti per il consumatore contemporaneo. Inoltre, permettono di comunicare in modo diretto temi chiave come la sostenibilità, la stagionalità e la qualità del prodotto ittico.
Pescaturismo e ittiturismo, dunque, non sono solo strumenti economici, ma veri e propri dispositivi di educazione alimentare e ambientale.
Il progetto promosso da Confcooperative punta precisamente in questa prospettiva, con l’obiettivo di trasferire competenze operative e modelli replicabili che possano essere adottati dagli operatori su tutto il territorio nazionale.
Struttura del progetto: workshop e formazione per operatori e studenti
Il progetto si articola in un insieme di attività formative e divulgative progettate per rispondere alle esigenze di diversi target della filiera. La struttura prevede la realizzazione di workshop rivolti agli operatori del settore e di percorsi formativi destinati agli studenti degli istituti tecnici, professionali e specialistici legati al turismo e alla ristorazione.
I workshop rappresentano uno strumento di aggiornamento e confronto diretto tra professionisti, istituzioni e mondo della formazione. Sono concepiti come momenti di trasferimento di conoscenze pratiche, con particolare attenzione alle migliori pratiche di produzione, valorizzazione e sostenibilità. L’obiettivo è fornire agli operatori strumenti concreti per sviluppare o migliorare attività di pescaturismo e ittiturismo, tenendo conto delle specificità locali e delle opportunità di mercato.
Parallelamente, il progetto prevede nove corsi di formazione rivolti agli studenti, sviluppati in collaborazione con enti come ITS, ENAIP e RENAIA. Questi percorsi hanno lo scopo di avvicinare i giovani al settore ittico, presentando le opportunità professionali emergenti e fornendo competenze di base utili per l’inserimento lavorativo. I corsi includono contenuti teorici, esempi pratici e materiali didattici dedicati, tra cui un quaderno specifico su pescaturismo e ittiturismo.
Dal punto di vista organizzativo, le attività saranno distribuite su scala nazionale, con l’obiettivo di coinvolgere istituti del Nord, Centro e Sud Italia. Questo approccio consente di garantire una diffusione capillare del progetto e di adattare i contenuti alle diverse realtà territoriali.
Un progetto nazionale tra formazione, territorio e occupazione
Uno degli elementi centrali del progetto è la sua dimensione nazionale, che permette di intercettare bisogni e opportunità in contesti geografici differenti. La richiesta di coinvolgere istituti distribuiti tra Nord, Centro e Sud Italia evidenzia la volontà di costruire un modello replicabile e adattabile, capace di rispondere alle specificità locali pur mantenendo una visione unitaria.
Dal punto di vista occupazionale, l’iniziativa si configura come un intervento concreto per favorire l’inserimento dei giovani in un settore che, pur presentando criticità strutturali, offre margini di sviluppo legati all’innovazione e alla diversificazione. La formazione su pescaturismo e ittiturismo consente infatti di creare figure professionali ibride, capaci di operare tra produzione, accoglienza e comunicazione.
Per gli operatori già attivi, il progetto rappresenta invece un’opportunità di aggiornamento e di accesso a nuove strategie di valorizzazione. L’integrazione tra attività produttiva e servizi turistici richiede infatti competenze specifiche, che spaziano dalla gestione dell’esperienza del cliente alla promozione digitale, fino alla conoscenza delle normative di riferimento.
Nel complesso, il progetto si configura come un intervento strategico che unisce formazione, sviluppo territoriale e innovazione della filiera, contribuendo a rafforzare il ruolo del settore ittico all’interno dell’economia blu.
Tips operative e primo appuntamento: workshop del 16 aprile 2026
Per comprendere concretamente il funzionamento del progetto e le opportunità offerte, il primo appuntamento da segnare è il workshop “Pescaturismo ed ittiturismo: istruzioni per l’uso”, in programma giovedì 16 aprile 2026 dalle ore 10:00 alle 12:00 presso la sede di Chioggia di ENAIP Veneto (importante ente di formazione professionale attivo nella Regione Veneto), in Via Isola dell’Unione 1.
L’evento rappresenta un momento chiave di avvio del percorso, con la partecipazione di figure istituzionali e professionisti della filiera. I relatori saranno Gilberto Ferrari (Responsabile Area Pesca e Acquacoltura di Confcooperative Fedagripesca) ed Ermes Bergo (imprenditore del pescaturismo e proprietario di “Escursioni Nonno Renzo”), mentre le conclusioni saranno a cura di Paolo Tiozzo, Vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca con delega alla pesca. La moderazione sarà affidata a Valentina Tepedino, direttrice di Eurofishmarket.
Per operatori, studenti e stakeholder interessati, questo workshop offre l’occasione di:
- comprendere le prospettive concrete di pescaturismo e ittiturismo
- entrare in contatto con i promotori del progetto
- valutare la partecipazione ai percorsi formativi successivi
- acquisire una visione aggiornata sulle opportunità della filiera
Per aderire o ricevere informazioni: info@eurofishmarket.it ed un cellulare per parlare con un referente del progetto: 3383148120 o lasciare un messaggio su WhatsApp per essere richiamati indicando come oggetto “Corsi piano triennale”.
Progetto realizzato nell’ambito del Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura 2025-2027 con il contributo del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste
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