Pesce spada o squalo? Come capire cosa stiamo mangiando?

Cosa vedremo in questo articolo

Sul Fatto Alimentare si parla del consumo di carne di squaliformi. La giornalista Rossella Ardizzone parte da un dato dello IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) che dice che ogni anno, la pesca causa la morte di circa 100 milioni di squali, contribuendo a rendere il 37,5% delle specie di squali e razze a rischio di estinzione.

Il consumo di squaliformi

Oltre l’aspetto legato alla risorsa , l’ articolo si occupa anche degli aspetti relativi ai consumi di squaliformi in Italia e a quanto il consumatore o il mercato stesso ne sia davvero consapevole .
Secondo i dati del Food Balance Sheet della FAO, ogni persona consuma in media 0,2 kg di carne di squalo all’anno, pari a circa il 3% del consumo totale di prodotti ittici.
Difatti più che preoccupare gli aspetti igienico sanitari, per i quali ci sono controlli basati sull’ analisi del rischio sia da parte degli operatori sanitari presso le singole aziende della filiera che delle autorità ufficiali competenti per i controlli , preoccupa la scarsa conoscenza o meglio consapevolezza che oggi hanno i consumatori riguardo questi prodotti.

L’Intervista a Valentina Tepedino

E’ stata intervistata a tale proposito Valentina Tepedino, medico veterinario direttrice del periodico Eurofishmarket, e referente per i prodotti ittici sia del SIMeVeP che di ADMV, per capire in particolare le informazioni obbligatorie sulle etichette degli squaliformi e altri aspetti utile ad un loro acquisto più consapevole.


Per non cadere in fake news sugli squaliformi suggeriamo anche di seguire il progetto: European Shark


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