QUALI TREND ASPETTARCI DALL’ATTUALE QUADRO MACRO-ECONOMICO? (EFM 35)

Cosa vedremo in questo articolo

Il 2022 è stato l’anno dell’incertezza e delle contraddizioni, all’interno del quale si sono realizzate performance assai diversificate tra le principali economie. L’anno appena concluso è stato l’anno della tempesta energetica perfetta, che ha generato un rallentamento della crescita economica e al contempo sospinto l’inflazione che ha raggiunto le due cifre nelle principali
economie. La crescita del Pil mondiale è stata comunque positiva nel 2022 (+3,4%), con un +0,2% rispetto alle previsioni di ottobre del Fondo Monetario Internazionale, sebbene questo incremento sia dovuto anche a un effetto trascinamento dalla ripresa post-pandemica.

Come già anticipato, uno dei fattori principali di attenzione nello scenario mondiale è il tasso di crescita dei prezzi, mai così alto nei paesi avanzati da decenni a questa parte. Si pensi che la media dell’inflazione nei paesi OCSE nel 2022 è stata pari al 9,6%, sei volte superiore alla media dell’1,6% del periodo 2013-2019. L’inflazione pesa sulle prospettive economiche perché corrisponde a costi di produzione più elevati per le imprese, ad una riduzione del reddito reale per le famiglie, e perché costringe le banche centrali a politiche monetarie restrittive, con conseguente rallentamento dell’attività economica, al fine di perseguire i loro obiettivi statutari (generalmente identificati in un tasso di inflazione al 2% nel medio periodo). La FED, e di riflesso la BCE, si sono viste costrette ad aumentare i tassi di interesse più del previsto (negli USA sono al momento fissati sul 4,5%, in Europa sul 3%) e a segnalare che resteranno elevati ancora a lungo.

Numerosi altri dati e riflessioni ci sono stati presentati dal Dott. Marinucci, leggi QUI l’intero articolo.

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