“Quantum satis” non significa “no limits”!

Di recente è tornata alla ribalta, tra gli operatori del settore, la questione dell’eccessivo impiego di ascorbati nei filetti di tonno non trasformato. A tal proposito la normativa ammette l’impiego di E 301 Ascorbato di sodio, e di E 302 Ascorbato di calcio, nel pesce non trasformato nella misura quantum satis, ma attenzione: questo non significa che non ci siano limiti di impiego! Anche i principi generali sull’utilizzo degli additivi (tra cui lo scopo di impiego delle varie categorie di additivi) e le definizioni, tra cui quella del termine quantum satis, sono determinati dalla legge. A tal proposito la Nota del Ministero della salute allegata...
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[vc_row][vc_column width=”1/3″][vc_single_image image=”25774″ img_size=”200×200″][/vc_column][vc_column width=”2/3″][vc_column_text]Di recente è tornata alla ribalta, tra gli operatori del settore, la questione dell’eccessivo impiego di ascorbati nei filetti di tonno non trasformato. A tal proposito la normativa ammette l’impiego di E 301 Ascorbato di sodio, e di E 302 Ascorbato di calcio, nel pesce non trasformato nella misura quantum satis, ma attenzione: questo non significa che non ci siano limiti di impiego! Anche i principi generali sull’utilizzo degli additivi (tra cui lo scopo di impiego delle varie categorie di additivi) e le definizioni, tra cui quella del termine quantum satis, sono determinati dalla legge.

A tal proposito la Nota del Ministero della salute allegata si è espressa in merito all’impiego di antiossidanti nei prodotti della pesca, riportando quanto ribadito dalla CE, secondo cui “il livello q.s. di acido ascorbico e dei suoi Sali (E300-302) nei filetti di tonno, ritenuto sufficiente ad ottenere l’effetto antiossidante desiderato, è non superiore a 300 mg/kg.[/vc_column_text][pc-pvt-content]Accedi o iscriviti per scaricare la Nota del Ministero della Salute[/pc-pvt-content][/vc_column][/vc_row]

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