Quale temperatura di conservazione per REPFEDs?

Cosa vedremo in questo articolo

La nota 0036550-05/09/2025-DGISAN-MDS-P del Ministero della Salute riporta alcuni chiarimenti in merito alle Misure di prevenzione e controllo in particolare del botulismo alimentare in seguito a focolai segnalati in Italia (agosto 2025).

In particolare nella suddetta nota ci sono chiarimenti e precisazioni sulla temperatura di refrigerazione ideale per tutte le fasi — dal trasporto all’esposizione e riferita specificatamente alla prevenzione della contaminazione da clostridi produttori di tossine botuliniche nei REPFEDs (Refrigerated Processed Food with Extended Durability).

Cosa dice la Nota 0036550-05/09/2025

Il Ministero della Salute nella Nota in oggetto ha precisato che “non esiste ad oggi una definizione giuridico-normativa univoca e vincolante della temperatura di refrigerazione applicabile in modo uniforme a tutti i prodotti alimentari ed in particolare ai REPFED”.

Dunque, sempre la suddetta Nota sintetizza che : 

La temperatura +4 °C deve essere intesa come una temperatura media ideale di  conservazione, con un intervallo operativo di tolleranza generalmente compreso tra +2 °C e +6 °C, che rappresenta la normale gestione pratica e commerciale della catena del freddo.

“La temperatura 6 °C deve essere considerata come la temperatura massima tollerabile per prevenire la proliferazione di microrganismi patogeni come Clostridium botulinum, durante tutta la vita commerciale del prodotto”

Cosa sono i REPFEDs

I REPFEDs , acronimo di REfrigerated Processed Food with Extended Durability sono Alimenti trasformati refrigerati con conservabilità prolungata (es. piatti pronti refrigerati, zuppe  pronte, ecc. pre-imballati all’origine).  “Sono stati formulati dall’industria per far fronte alle mutate abitudini alimentari del consumatore, che ha sempre meno tempo a disposizione per la preparazione dei pasti e che preferisce consumare piatti il più possibile simili a quelli freschi, sottoposti solo a blandi trattamenti termici e privi di conservanti di sintesi” (Nella nota 0032769-01/08/2025-DGISAN-MDS-P del Ministero della Salute).

Come gestire i REPFEDs

La loro sicurezza d’uso deve essere strettamente correlata al mantenimento della catena del freddo ed alla attenta osservazione delle modalità d’uso riportate in etichetta.

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