Nasce “VeNets”: “Rete Eccellenze Ittiche Venete”

Cosa vedremo in questo articolo

VeNets” è il nome del progetto promosso e sostenuto dalla Regione Veneto, attraverso il FEAMPA 2021-2027. VeNets nasce da un gioco di parole che unisce “Veneto” e “nets” (reti in inglese) proprio per evocare l’immagine delle reti da pesca, simbolo del settore ittico, ma anche il concetto di connessione e cooperazione tra le sei realtà produttive venete uniche nel loro genere. Difatti il payoff del logo progettuale è “Rete Eccellenze Ittiche Venete” per esprimere al meglio l’idea di eccellenza e l’identità regionale.  

Perchè VeNets

VeNets vede protagoniste, infatti, tutte le sei Organizzazioni di Produttori ittiche venete riconosciute dal MASAF  e composte a loro volta da un insieme di produttori che si sono organizzati, strutturati e stanno realizzando produzioni e prodotti a valore aggiunto, innovativi. Queste sei OP rappresentano un modello concreto di filiera corta italiana sostenibile dal punto di vista sociale, ambientale ed economico e di grande qualità. Con VeNets la Regione Veneto si propone di raccontare e valorizzare produttori, produzioni e territori di queste OP mettendoli al centro della filiera ittica e dargli una identità riconosciuta e riconoscibile non solo a livello regionale.

I partners di VeNets

Le 1sei Organizzazioni di Produttori venete sono localizzate in diverse aree della regione dal Polesine a Chioggia a Caorle a Pila e a Venezia. Sono, non solo tra le OP riconosciute più antiche e strutturate a livello nazionale ma anche modelli di impresa ittica. Veri esempi della cosiddetta filiera corta che mette al “centro”, appunto, i produttori come principali beneficiari del proprio lavoro consentendo loro di mantenere intatto questo antico mestiere, innovandolo ai fini di un sempre migliore servizio al consumatore finale, ad un sempre maggiore rispetto ambientale e alla valorizzazione del proprio territorio e del proprio prodotto.

Il progetto VeNets in breve

Il progetto VeNets in breve si propone la realizzazione di una campagna di comunicazione su social, tv e giornali con l’obiettivo di far conoscere e promuovere i prodotti di eccellenza del settore della pesca e dell’acquacoltura del Veneto, agli operatori economici, ai giornalisti sia specialisti del settore che generalisti, al mondo HO.RE.Ca. e della ristorazione nonché al grande pubblico. A tale scopo la Regione Veneto darà l’opportunità alle sei Organizzazioni di Produttori del territorio, anche di partecipare a 4 eventi fieristici di rilevanza nazionale quali, in ordine, la Fiera dell’Alto Adriatico (Caorle, 26-29 gennaio 2025), Aquafarm (Pordenone, 12 – 13 febbraio 2025), Vinitaly (Verona, 6 – 9 aprile 2025) e Tuttofood (Milano- Rho fiera, 5 – 8 maggio 2025). Questo progetto consentirà alle sei OP, per la prima volta, di presentarsi insieme al grande pubblico, ai media ed al mercato con una identità ben definita, materiale fotografico e video ad hoc per comprendersi meglio.

Intervista all’Assessore Cristiano Corazzari in merito al progetto VeNets

In merito al progetto Ve.Nets si riporta di seguito una intervista all’Assessore della Regione del Veneto a Territorio – Cultura – Sicurezza – Flussi migratori – Caccia e pesca, Cristiano Corazzari.

Quanto è importante il settore ittico per la Regione del Veneto?

Con 161 milioni di Euro di fatturato regionale nel 2023, la Regione si posiziona al 3° posto in Italia in termine di valore della produzione primaria di prodotti ittici e contribuisce ad oltre il 10% della produzione nazionale. Tra il 2010 e il 2020, il Veneto ha fatto registrare un calo medio annuo del 2,8%, dimostrandosi più resiliente dell’aggregato nazionale (-3,8%).

Rispetto alle 3.055 imprese operanti nella produzione ittica primaria in Veneto alla data del 31 dicembre 2023, si deve registrare nel corso dell’anno 2024 la chiusura di oltre 350 imprese, principalmente imprese individuali.

Nel settore della produzione ittica, la grande maggioranza delle imprese del Veneto è costituita da imprese individuali o da micro imprese nella forma di società di persone. Tuttavia, la caratteristica specifica del Veneto, che ne ha garantito forza e stabilità, almeno fino ad oggi, è il sistema aggregativo costituito da Cooperative, Consorzi e Organizzazioni di Produttori.

In Veneto, infatti, la maggior parte delle imprese è componente essenziale di 6 Organizzazioni di Produttori (OP), 17 Consorzi e 108 Cooperative.

Purtroppo, questo sistema, sia dal punto di vista qualitative che quantitativo è stato messo in difficoltà. Mai prima di oggi si erano verificati in contemporanea così tanti fattori di rischio, inimmaginabili fino a poco tempo fa: la pandemia globale, lo scoppio della guerra con l’esplosione dei costi energetici e logistici, l’interruzione di alcune filiere di approvvigionamento e l’impennata dell’inflazione, ben oltre i livelli di guardia, con forte pressione sui redditi disponibili delle famiglie, la crescente diffusione del granchio blu, una specie invasiva che sta alterando l’equilibrio degli ecosistemi marini locali;  la problematica della mucillagine, che ostacola le attività di pesca e produzione;    la scarsità di seme, che compromette la capacità produttiva del settore; i cambiamenti climatici le alterazioni delle caratteristiche delle acque, che hanno un impatto diretto sull’habitat marino e sulla vita di tutto il comparto pesca.”

Siamo nel 2025. Quali sono le principali strategie che la Regione del Veneto sta mettendo in atto per il settore della pesca e dell’acquacoltura della regione e cosa si aspetta dalle stesse?

È necessario intervenire su binari paralleli e con un approccio interdisciplinare perfar fronte alle emergenze che stanno vivendo gli operatori e quindi le famiglie, definire le nuove strategie e le politiche da mettere in atto per sostenere il comparto ittico regionale nella transizione verso un assetto futuro più efficace e più efficiente anche con un approccio di lavoro che coinvolga trasversalmente l’ambiente, le attività produttive, oltre all’ambito pesca.

In piena sintonia con la politica nazionale e comunitaria, l’obiettivo è quello di indicare le prospettive di ristrutturazione e di sviluppo delle nostre imprese nel contesto di un nuovo modello basato sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Anche grazie alle risorse messe a disposizione dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (FEAMPA) 2021-2027, la Regione Veneto ha le potenzialità per proseguire e rafforzare il percorso di transizione sostenibile del settore della pesca e dell’acquacoltura, già intrapreso negli ultimi anni. Dopo la conclusione del Programma operativo del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca FEAMP 2014- 2020, una nuova stagione di fondi si è aperta con il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi la pesca e l’Acquacoltura FEAMPA 2021- 2027, in coerenza con gli obiettivi fissati dal Green Deal dell’Agenda 2030 ONU. La dotazione del Fondo FEAMPA 2021-2027 è di circa 46 milioni di euro.

La Regione del Veneto ha recentemente finanziato un progetto di Mappatura ambientale ed eco-fisiologica del Granchio blu nelle acque interne, marittime interne e marittime del Veneto per un importo complessivo di Euro 1,5 milioni di euro,  con un accordo  tra la Regione del Veneto, l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV), l’Agenzia Veneta per l’Innovazione del Settore Primario (AVISP – Veneto Agricoltura), l’Università degli Studi di Padova e l’Università Cà Foscari di Venezia. E’ appena stato avviato, inoltre, un progetto da 14 milioni affidato al Consorzio di Bonifica Delta Del Po per gli interventi di vivificazione nelle aree lagunari del delta del Po, fondamentale per sostenere la pesca e l’acquacoltura locale. Tale Accordo rientra nell’ambito dell’Accordo per l’attuazione del Fondo di Sviluppo e Coesione siglato tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Presidente della Regione Luca Zaia.”

Perché la scelta della Regione del Veneto di sostenere, con il progetto Ve.Nets in corso, la promozione della rete delle O.P. ittiche venete?  Cosa rappresentano per la Regione le 6 organizzazioni di produttori e cosa vi aspettate da questo progetto?

La Regione ritiene il progetto VeNets strategico per promuovere e valorizzare le produzioni di eccellenza della filiera ittica del Veneto nel quale le O.P. svolgono un ruolo fondamentale. L’obiettivo del progetto e la campagna promozionale ad esso collegata permetteranno di valorizzare produttori, prodotti e territori, conferendo loro un’identità forte e riconoscibile anche oltre i confini regionali e quindi facendo conoscere un settore, come quello della pesca e dell’acquacoltura che riveste, oltre ad un’importanza economica di rilievo per la Regione, anche un importante ruolo sociale, culturale e storico, legati ai luoghi di pesca.

Il coinvolgimento nel progetto delle sei O.P. del Veneto, è pienamente giustificato considerato il modello vincente che esse stesse rappresentano, ovvero quel modello di filiera corta sostenibile e innovativa, con produzioni di alta qualità che riveste sicuramente un valore aggiunto in termini di resilienza del settore.

Il progetto Ve.Nets, in altre parole, potrà contribuire ad una maggior conoscenza e consapevolezza sul paniere delle eccellenze ittiche della regione nonché una miglior conoscenza sulle loro proprietà nutrizionali ed organolettiche, anche in funzione della stagionalità enfatizzando il ruolo di “sentinelle dell’ambiente” che sia il pescatore che l’acquacoltore rivestono nell’ambito delle proprie attività professionali.”

Per maggiori info sul progetto e per seguirlo in tutte le sue tappe scrivere alla seguente mail: info@eurofishmarket.it o consultare il sito web: https://venets.it/

VeNets vi aspetta presso lo stand della Regione Veneto C15, il 27 gennaio presso il Palaexpomar di Caorle dove si terrà la 50ª edizione della Fiera Nazionale dell’Alto Adriatico per l’evento “La filiera corta ittica veneta incontra l’HO.RE.CA: il progetto VE.NETS” alle ore 14:30 che vedrà la presenza dell’Assessore della Regione del Veneto a Territorio – Cultura – Sicurezza – Flussi migratori – Caccia e pesca, Cristiano Corazzari.

  1. Le sei Organizzazioni di Produttori venete in breve:
    O.P. I FASOLARI: l’O.P. I Fasolari dell’Alto Adriatico, riconosciuta nel 2003, unisce tutte le imprese di Veneto e Friuli Venezia Giulia che pescano i fasolari “Callista chione” con un rigoroso piano di gestione.  Rappresenta il 100% della produzione nazionale di fasolari ed è un modello unico nel settore. Innovazione e sostenibilità sono i suoi pilastri, con certificazioni come FoS e prodotti “ready to cook” e “ready to eat” surgelati.
    Prodotti chiave: fasolari interi freschi, polpa di fasolari congelata, fasolari mezzo guscio surgelati.
     
    CONSORZIO DELLE COOPERATIVE PESCATORI DEL POLESINE O.P.: riconosciuta nel 2004, riunisce le cooperative della sacca di Scardovari della laguna del Canarin e della laguna del Barbamarco nel Delta del Po. Leader nazionale nella produzione di molluschi bivalvi e granchio blu, vanta certificazioni di qualità e sostenibilità, tra cui la DOP per la cozza. Allevano anche le ostriche tra le quali le “ostriche rosa” con un innovativo sistema che simula le maree atlantiche.
    Prodotti chiave: cozza di Scardovari DOP, vongole veraci bio, ostriche rosa, granchio blu.
     
     
    O.P. BIVALVIA VENETO: dal 2006, l’O.P. Bivalvia Veneto è una realtà leader nel settore ittico che propone eccellenze della pesca locale con il marchio “iPescaOri”. Prodotti da filiera corta dove la freschezza, la provenienza e la salubrità ne fanno da garanzia. Grazie alla profonda passione e amore verso il mare, vantano di importanti certificazioni per la specie Vongola (Chamelea gallina): sono l’unica fishery nel Mar Mediterraneo certificata MSC per la pesca sostenibile
    Prodotti chiave: vongole MSC da pesca sostenibile e BIO fresche e surgelate, oltre a cannolicchi, fasolari, calamari, cappesante, mazzancolle, anguille, tutti surgelati nello stabilimento certificato IFS di Caorle.
     
    COOPERATIVA PESCATORI DI PILA O.P.: riconosciuta nel 2005, è l’unica O.P. italiana per pesca e acquacoltura che integra sistemi marittimi, lagunari e fluviali. Specializzata in pesca di specie locali come canocchie, mazzancolle e sogliole, pratica mitilicoltura certificata bio e gestisce il mercato ittico di Pila.
    Prodotti chiave: canocchie, mazzancolle, sogliole.
     
    COOPERATIVA PILAMARE O.P.: riconosciuta nel 2013, l’O.P. Cooperativa Pilamare, si specializza nella pesca sostenibile del pesce azzurro, adattando l’offerta alla domanda per valorizzare il prodotto. Il pescato freschissimo viene commercializzato all’ingrosso direttamente presso il porto di sbarco di Pila.
    Prodotti chiave: alici, sardine, papaline.
     
    O.P. SAN MARCO DI CHIOGGIA: la O.P. San Marco è tra le prime organizzazioni di produttori italiane ed è stata riconosciuta nel 1980 inizialmente per alici e sardine. Negli anni successivi l’attività della pesca volante è venuta sempre più a specializzarsi e, dunque, nel 2003 l’O.P. ha chiesto e ottenuto una integrazione delle specie riconosciute tutte demersali.
    Prodotti chiave: sogliole, mazzancolle, scampi, canocchie, alici e sardine.
     
    Note: Fonte dati settore ittico in Veneto: “La pesca in Veneto Anno 2023” dell’Osservatorio Socio Economico della Pesca
     
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